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Ma TikTok i privacy setting ce li ha o no? E cosa ne fa dei nostri dati?

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«L’App cinese di video e musica per giovani TikTok è stupida, l’ambizione imperiale della Cina no». È il titolo parafrasato dell’articolo scritto per Bloomberg a Luglio da Niall Ferguson, rispettato docente di storia a Stanford ed Harvard, visiting professor alla Tsinghua di Pechino. L’App, ideata in Cina è, come noto, al centro dell’ultima battaglia tra l’Amministrazione Trump e Pechino. Ha 100 milioni di follower americani e il presidente vuole bandirla per motivi di sicurezza nazionale (possibile spionaggio attraverso la raccolta di dati e informazioni sugli utenti). Peccato poi non faccia lo stesso con i propri social network per tutelare il popolo americano.

Scrive il britannico Prof. Ferguson: “A differenza di Facebook, TikTok (poi un giorno il Prof. ci dovrà spiegare in cosa consista la differenza) non è un social network. È un sistema basato su algoritmi a intelligenza artificiale che usa tutti i dati che raccoglie su ogni singolo utente per personalizzare il contenuto. In sostanza: oggi video demenziali, musica e consigli per gli acquisti; domani influenza ideologica e politica per le masse giovanili del mondo”.

E fin qui tutti più o meno d’accordo ma non vi pare strano che in patria Trump non prenda alcun provvedimento sostanziale a tutela della privacy degli Americani e poi però si scagli contro la Cina? Insomma, è come dire “noi sappiamo cosa fanno qui i Social Network ma poiché sono i nostri e ci fa un gran comodo non diciamo nulla; in compenso ci scagliamo contro i Social del nemico economico perché ne conosciamo le capacità (devastanti) in termini di capacità di influenzare il pensiero (un tempo libero) degli utenti (leggasi ormai “tutti noi”)”.

E poi ci sono gli utenti lungimiranti; quelli che leggono e si informano, quelli che ancora hanno il coraggio di dire “io ci credo che uniti il mondo si possa ancora cambiare”…. ebbene quelli sono gli utenti di ErnieApp, la app di privacy che oltre a far cancellare i propri dati sui social promuove un uso di internet piu’ centrato sulle persone ed il valore del loro consenso: persone normali che difendono il loro diritto di accedere alla rete, ai servizi e ai contenuti on line senza pero’ sacrificare la loro privacy; persone che vogliono continuare a pensare con la loro testa e non essere pilotate da un algoritmo.

Non resta che scaricare ErnieApp (che ricordiamo essere gratuita e non invadere lo schermo di pubblicità) e riprenderci lo spazio che ci spetta di diritto: la libertà di scelta!